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Un buon vocal coach come ha iniziato?

Eccomi, chi c’è dietro Cantocoach? Ciao, sono Stefano De Maco e sono un cantante professionista da oltre 25 anni. Mi sembra l’altro ieri, perché in fondo fare ciò che ami, ti permette di non contare il tempo che passa. Da circa cinque anni ho creato CantoCoach per la mia attività di Insegnante di Canto Moderno e Vocal Coach.

la mia formazione

A essere onesto, quando iniziai avevo altri obiettivi, ma poi le carte si mescolano, e il bello è giocare con le carte che ricevi. Ho capito solo verso i 23 anni che la voce era il mio strumento. Dopo aver iniziato lezioni di canto presso una scuola, ho capito che studiare canto con lezioni private era la soluzione più adatta a me.

Ho frequentato per circa tre anni una insegnante di Canto Classico, cui sarò sempre grato. Ho imparato i fondamenti del Canto, senza cadere nel colore in virtuosismi tenorili. Perché a me interessava ovviamente il canto moderno e la base classica è quella più naturale, fatta di respiro, appoggio, articolazione.

la mia attività professionale

Devo ammettere di avere avuto la fortuna d’incontrare situazioni e persone meravigliose che mi hanno fatto crescere. 

Lalla Francia mi ha dato il suo insostituibile talento nella professione, facendomi crescere con metodo e sistema, con grande amore e passione. Eloisa Francia (ebbene sì, sono sorelle) mi ha dato un’impostazione didattica che ancora oggi conservo e chi ha permesso di esprimermi al meglio quando ho partecipato al Festival di Sanremo Giovani nel 1997, benché i risultati non siano stati quelli sperati. Ma, come si dice, “life goes on”. E poi la fantastica esperienza del quartetto vocale Fly Down, negli anni ’90 con LallaPaola Folli e Lola Feghaly

Canto moderno: cosa fa un buon Vocal Coach?

Quindi la mia esperienza professionale mi ha dato modo di ampliare la mia visione nel Voice Coaching, andando oltre il semplice fattore tecnico. Così è nato CantoCoach, un metodo che non ha bacchette magiche. Nel Vocal Training, significa avere più elementi di riferimento, di motivazione per un determinato esercizio. E capire l’importanza del sostegno della Tecnica Vocale, unita però all’obiettivo di trasmettere emozioni, in modo chiaro, efficace.

Perché la Tecnica vocale da sola non serve a nulla, e il Talento da solo non basta. Negli ultimi anni vedo molti potenziali artisti nei Talent Show, (X-Factor, The Voice of Italy, solo per citare i più conosciutiinciampare in una approssimazione vocale imbarazzante. Spesso non manca l’Arte, ma la capacità tecnica di esprimerla. Bastassero gli esercizi vocali (vocalizzi), che da soli non servono a un bel niente, se non c’è un insegnante di canto ti segue. 

Nei miei corsi di canto, nei workshop, nelle lezioni, tengo sempre presente che ho di fronte una “persona”, non un semplice allievo. La sensibilità e l’empatia sono chiavi fondamentali. Altrimenti non ci sarebbe bisogno di un Vocal Coach, basterebbero gli innumerevoli libri pubblicati.

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